Ogni azione che preveda un risultato rientra in un progetto, ogni progetto deve essere atomizzato per essere gestito agevolmente. Dall’idea al prodotto la strada è lunga ed contornata di imprevisti.

Imprevisti è una parola che mi piace, se si presentano significa che alcune cose non sono state considerate, se la risoluzione gli imprevisti supera il 10% del tempo del progetto questo è destinato a sforare i tempi di consegna, conviene riconsiderare il flusso di lavoro nella sua interezza prima di perdere altro tempo e denaro.

Vediamo un piccolo esempio:

Per la creazione di un piccolo gestionale basato sul cloud per un artigiano abbiamo bisogno di:

  1. un server
  2. sviluppatori
  3. disegnatori di interfacce utente
  4. tester

Le cose che possono andare male sono:

  1. mancata comprensione delle specifiche
  2. sistema non user friendly (quindi inutilizzabile)
  3. sistema non multipiattaforma
  4. hardware non dimensionato correttamente

In che modo possono andare male? In molti modi ed a cascata, se le informazioni passate al team sono frammentarie o manca il passaggio di consegne il risultato finale sarà inconcludente, quando affidate un progetto a qualcuno chiedete un incontro con il team di sviluppo in modo da conoscerli di persona, chiedete in che modo collaborano e se il team è frammentato in città diverse.

Oggi esistono molti software che consentono di gestire un progetto in modo agevole e collaborativo, non utilizzarli ed affidarsi solo alle email per le comunicazioni significa non lavorare nel modo corretto.