Lo strano rapporto tra le aziende italiane ed il web,

negli anni il motivo per “avere” un sito internet è mutato profondamente, siamo passati dalla semplice vetrina all’integrazione con i social. Parlare di sito non ha oggi molto senso, è come parlare di automobili in un mondo dove esiste una profonda frammentazione di mercato, dalle utilitarie ai bolidi fuoriserie.

Allo stesso modo la tua azienda può aver bisogno di un blog, un sito ecommerce, una galleria di immagini o dei profili social ben curati.

Se hai già un sito la domanda che devi porti è:

“il sito mi sta portando dei benefici?” ovvero se vendo bulloni ne sto vendendo di più da quando sono on line? I risultati si misurano con i numeri, non sono soggettivi. A volte non ci piace il risultato ma è quello il momento di agire.

Se non lo hai devi chiederti che risultati vorrai avere.

Per i miei clienti fornisco report a cadenza bisettimanale o mensile per aiutarli a cambiare rotta, a migliorare, a coinvolgere più persone collaborando con la web agency a cui si affidano, mi piacciono i numeri, li confronto e smonto minuziosamente fino a creare un aumento delle visite in pochi mesi.

Diffidate da chi vi propone la prima pagina nelle ricerche da subito, non è possibile se non pagando molto le campagne pubblicitarie, in questo caso un singolo visitatore vi può costare oltre 40€, le campagne vanno approntate dopo un accurato lavoro di ristrutturazione del sito; ritengo sia un errore concentrarsi solo su un mezzo come Google per pubblicizzarsi, è molto più utile essere presenti su più canali che lavorano assieme per massimizzare il risultato.

Come di consueto ti propongo 5 domande, se la maggior parte delle risposte è “no” ti invito a chiedere spiegazioni al tuo gestore oppure a contattarmi con il modulo che trovi dopo il questionario:

  1. Ricevi report esaustivi a cadenza regolare?
  2. I report sono coerenti con le aspettative?
  3. Ti vengono proposti servizi aggiuntivi per migliorare la tua presenza on line?
  4. Nel tuo sito c’è una sezione denominata “Call to action”?
  5. Ritieni di pagare una giusta somma per il servizio che ricevi?
Categorie: Riflessioni

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